Natale con i tuoi, Pasqua… con chi vuoi?
- Allora, pà?
- Allora? Allora cosa?
- No, dico… Cioè, me lo dici ora dove andiamo a pranzo?
- Ma te l’ho detto… Sei tu che non mi credi…
- Ma dai, pà… Cioè, ‘sta storia della zia suora non regge…
- Ma si, invece… Andiamo proprio li…
- Io non lo sapevo che c’avevi una vecchia zia che era suora…
- E ti credo… non ne hai mai sentito parlare perché è di clausura…
- E che c’entra… Se è una tua vecchia zia, avrei dovuto saperlo… o no?
- Evidentemente no
- E vabbè…
- Ma guarda quanto piove…
- Eh… e non smette…
- Beh, almeno dentro al convento staremo al riparo…
- Scusa, pà… Ma… Cioè… ‘ndo sta ‘sto convento?
- Non parlare romanesco…
- Ah perché… Solo tu puoi?
- Io posso perché so anche parlare l’italiano. Prima dimostrami di saper parlare correttamente e poi puoi permetterti il lusso di parlare come ti pare…
- Seeeee… vabbè… Allora? Me lo dici dove è sito questo convento?
- Oh! Lo vedi che quando vuoi… Comunque, non ti preoccupare… Stanno fuori… Fuori Roma, insomma…
- Ma che suore sono?
- Le suore sò suore… Che vuol dire che suore sono?
- Si, ma di che tipo…
- Ah, vuoi il modello… Beh, sono suore di clausura…
- Si, ma di che ordine.
- Carmelitane scalze di nostra signora della sola.
- Ah, ecco. Però che nome strano…
- Embè…
- E che facciamo tutto il giorno chiusi li?
- Beh, dopo pranzo ci sono i Salmi…
- I salami? Che salami?
- Ma che salami… i Salmi!!! Sai cosa sono, si?
- Si, si… E tu… Cioè, non ti ci vedo a te che ti metti a sentire i salmi…
- E infatti. Mi ficco in chiesa, mi trovo un angoletto e m’appennico…
- E io ti seguo senz’altro, pà…
- Figlietta scaltra…
- Senti, ma… Nonna e zio Massimo invece? Cioè, dove…
- Boh.
- Mica saranno andati a Fregene?
- Si, no, forse… Non so…
- Pà? Ci pensi che tristezza al mare con questo tempo? … Cioè, ti immagini? L’umido… il freddo… Magari non sono manco riusciti ad accendere il riscaldamento…
- Quindi, non ti sarebbe piaciuto andarci, Cate?
- Ma che sei matto? Cioè, meglio morta. Ma tutta la vita meglio le suore, oh…
- Senza dimenticare che di sicuro ce sta il polpettone de tu nonna…
- Eh, davvero…
- Ecco… Almeno quello si ricicla…
- Come fermacarte?
- No. Come palo per la partitella pomeridiana…
- Allora ancora meglio darlo ad Oscarino, no?
- Seeeee… Vabbè che è scemo, ma mica così tanto…
- Uff… Ma quando arriviamo?
- Dove?
- Dalle suore carmele, li… quando arriviamo?
- A Caterì ma che ancora non l’hai capito?
- Cosa?
- Cioè, dimmi. Che strada stiamo facendo?
- L’Aurelia.
- E dove porta l’Aurelia?
- Beh, dove ti pare... cioè, a nord di Roma…
- E quindi?
- A… A…
- Su, che c’arrivi…
- A Fregene?
- Esatto!!!
- Noooooooo…. No, Papà… cioè, ma sei una carogna…
- Ma come, non sei contenta? La nonna, lo zio… i tuoi cuginetti…
- No, papà... non dovevi farmelo…
- Ma ti sembra che posso avere una zia suora? E che tu non lo sai?
- C’hai ragione pà… Con un nipote come te, sarebbe già morta di crepacuore…
- Scusa ma… Cioè se tu avessi dovuto scegliere tra le suore e la tua famiglia…
- Beh, ma molto meglio le suore, pà…
- …
- No? Che dici pà?
- Ma lo sai che per una volta sò d’accordo?
Portatile.
Rispondo collettivamente a tutti.
Prima di tutto, davvero grazie di essermi stati solidali in questo momento di forzata astinenza da Pc.
Cos'è successo? Niente di grave. Si è rotto il disco rigido del mio portatile, ma è stato prontamente sostituito con uno molto più capace. In tutti i sensi.
Il problema maggiore è stato che la rottura è avvenuta di venerdì, per cui ho dovuto aspettare il lungo uicchend pasquale per la sostituzione del disco rotto. E anche io mi sono rotto, nel uicchend, appunto.
È stata dura, ma con il Vostro sostegno ce l'ho fatta.
Grazie.

Schermata di addio del mio portatile
Mi sa che non è un buon segno...